Una speed dome — o PTZ, dalle iniziali di brandeggio, inclinazione e zoom in inglese — è una telecamera che ruota su sé stessa, si inclina e avvicina l'immagine con un'ottica motorizzata. Vista in funzione fa un certo effetto, e questo è parte del problema: si comprano più speed dome di quante ne servano.
Il difetto che nessuno racconta
Una telecamera motorizzata guarda in una direzione alla volta. Mentre è puntata sul cancello, non sta guardando il retro. Se qualcuno entra dal retro mentre la telecamera è girata, quell'evento non esiste da nessuna parte: non è che l'hai ripreso male, non l'hai ripreso.
Le telecamere fisse hanno il difetto opposto, e per la sorveglianza è un difetto migliore: vedono sempre e solo il loro pezzo di mondo, ma lo vedono ventiquattro ore su ventiquattro. Per questo la regola che seguiamo è: la copertura si fa con le fisse, la speed dome si aggiunge sopra, mai al posto.
Quando ha senso davvero
Ci sono quattro situazioni in cui una PTZ guadagna il suo prezzo.
Aree molto grandi con pochi punti di interesse. Un piazzale di diecimila metri quadri: coprirlo tutto con le fisse vorrebbe dire dodici telecamere; quattro fisse sui varchi più una PTZ che pattuglia il centro fanno un lavoro migliore a meno soldi.
C'è qualcuno che guarda. In un impianto presidiato — una portineria, una guardiania, un centro di controllo — l'operatore usa la PTZ come un binocolo: la punta dove serve, zooma, legge una targa. Senza nessuno che guarda, questa capacità non viene mai usata.
Serve leggere qualcosa di lontano. Una targa a ottanta metri, il numero di un container, la faccia di chi suona al cancello di una villa con il viale lungo. È l'unico caso in cui lo zoom ottico è insostituibile: una fissa da 4K che ingrandisce digitalmente restituisce quadrettoni, una PTZ con zoom 25x restituisce caratteri leggibili.
Il perimetro va pattugliato per deterrenza. Una telecamera che si muove visibilmente comunica che l'impianto è vivo. Su certi siti conta più della registrazione.
Cosa guardare sulla scheda, e in che ordine
Il numero che conta di più è lo zoom ottico, che non va confuso con quello digitale. 4x è poco, serve solo ad aggiustare l'inquadratura. 15x è la fascia utile per un cortile o un piazzale. 25x legge una targa a settanta-ottanta metri. 32x e oltre sono per porti, cave, grandi perimetri.
Poi la portata infrarossa, perché una PTZ che zooma di notte ha bisogno di illuminare quello che inquadra: i modelli seri hanno infrarossi che si concentrano insieme allo zoom, e arrivano a 100-200 metri. Un modello con zoom 25x e infrarossi da 30 metri è uno strumento diurno travestito.
Poi i preset: posizioni memorizzate a cui la telecamera torna con un comando o in automatico. Sono la base di tutto il resto. Con i preset si costruisce il tour di pattugliamento, cioè un giro ciclico fra le posizioni, con una sosta di qualche secondo ciascuna.
Infine l'inseguimento automatico: la telecamera aggancia chi si muove e lo segue. Funziona bene in aree pulite e vuote, come un piazzale di notte. Funziona male dove il movimento è continuo: una strada trafficata la manda in confusione e la telecamera passa la giornata a inseguire automobili. Prima di attivarlo, guarda cosa si muove in quell'inquadratura in una giornata normale.
Il conto della corrente
Una PTZ non si alimenta come una telecamera fissa. I motori assorbono negli spostamenti, il riscaldatore parte sotto i cinque gradi, l'infrarosso a lungo raggio consuma: si va facilmente dai 30 ai 60 W. Va su una porta Hi-PoE dedicata, standard 802.3bt, oppure con alimentazione locale a 12 o 24 V. Attaccarla a uno switch PoE+ normale, insieme ad altre sei telecamere, è il modo classico per ritrovarsi porte che si spengono la notte senza capire perché.
Il conto onesto
Una speed dome di fascia media costa quanto quattro o cinque telecamere fisse buone. Prima di comprarla, poniti questa domanda: con quattro telecamere fisse in più, coprirei tutto quello che la PTZ coprirebbe a turno? Se la risposta è sì, prendi le fisse. Se la risposta è no perché l'area è troppo grande, o perché ti serve leggere qualcosa di lontano, allora la PTZ è la scelta giusta e i soldi sono ben spesi.
Nel catalogo trovi le speed dome Uniview, le speed dome X-Security e le Safire Smart, dagli zoom 4x ai 32x. Per l'alimentazione guarda gli alimentatori e, se sei in dubbio su quale modello regga il tuo impianto, scrivici a info@elettricity.com.